Artena

Alle estreme pendici dei Lepini, digradante verso la Valle del Sacco, superba nella sua posizione, forte, Artena: un prezioso intreccio di volumi in un labirinto di vie, vicoli, scale e scalette.

Di origine antica fu posseduta principalmente da tre nobili famiglie: i Conti, i Colonna, i Borghese.
Il suo cammino nei secoli non fu tranquillo: distrutta diverse volte, nel 1557 per volontà di Paolo IV fu incendiata, quindi rasa al suolo e seminato il sale. Alla fine del 500 il paese fu ricostruito in parte fedele all'antico tessuto urbanistico, in parte con un nuovo disegno che diede a vasti angoli un'incantevole e suggestivo tono barocco. Qui, come in tutta la campagna del centro sud, il brigantaggio ebbe forme endeniche e complesse. Attualmente è un tranquillo borgo a sud della provincia romana confinante con Cori e Segni e vicina ad Anagni, la città dei Papi. 

Da non perdere:

l'importante Arco Borghese del Vasanzio,
il Palazzo Borghese con preziosa testa di Medusa attribuita al Bernini,
La medievale S. Stefano
le secentesche S. Croce e S. Maria del Gesù con attiguo chiostro,
la cinquecentesca Chiesa del Rosario,
notevole il sito archeologico Piano della Civita a sud ovest dell'attuale caseggiato con Mura Poligonali del V-IV secolo a.C.

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